Nell'anno della pestilenza, il diario di una quarantena a Pechino e il racconto di viaggio in una delle contee più povere della Cina, alternato a storie raccolte da un reporter che frequenta questo paese da quindici anni e ci vive da dieci.
Muovendosi tra narrazione e analisi, salti geografici e temporali, città e campagne, il libro evidenzia quelle “caratteristiche cinesi” così difficili da comprendere guardando dall'esterno: la mobilitazione di massa come soluzione alle emergenze, il controllo e le vie di fuga, lo stato sviluppista, il Partito di Xi Jinping e dei funzionari locali.
L’unico esercizio geopolitico che abbia un senso, se si è in buona fede, è quello di guardare il mondo dal punto di vista dell’altro. Vedere il mondo dalla Cina è un’esperienza spiazzante che va vissuta con gli occhi aperti ma rimanendo se stessi. È quello che fa il Battaglia da più di dieci anni. Giornalista italiano, di sinistra, amante del Milan e dei risotti. Praticamente uno di noi.
Andrea Cavazzuti