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La bellezza è per strada, scrivevano i situazionisti parigini nell’afoso anno 1968. A questa frase, oggi, si può tranquillamente aggiungere: …e la politica è sui muri.
Nonostante la rapida digitalizzazione globale, i graffiti continuano a essere un mezzo estetico alternativo e sovversivo. Dissenso sui muri si concentra soprattutto sui graffiti di contestazione che, a differenza di quelli puramente estetici, non si limitano a poetizzare le superfici urbane, ma le politicizzano.
L’opera approfondisce e amplia un ambito di studio ancora quasi del tutto inesplorato, fornendo una solida introduzione teorica e, per la prima volta, un capitolo metodologico dettagliato che permette un’analisi multidisciplinare di queste scritte murali non autorizzate.
Nella seconda parte del libro, Velikonja presenta otto studi concreti su graffiti e street art a tema politico, raccolti nel corso di venticinque anni di ricerca sul campo in diverse parti del mondo, dalla costa occidentale degli Stati Uniti alla costa orientale dell’Asia, fino all’Ucraina. Le analisi si basano su trentamila fotografie originali scattate dall’autore. Un’attenzione particolare è riservata ai graffiti che, come un originale indicatore sociale, riflettono le dinamiche drammatiche e controverse vissute dai Balcani e dall’Europa Centrale nei tre decenni di transizione postsocialista.
Il libro è stato finora tradotto in sei lingue, l'italiano è la settima.
Tradotto da Miona Dinić
Prefazione di Eric Ušić