La digital advertising si è impadronita del mercato dell’attenzione promettendo il massimo dell’interattività, la più accurata misurabilità dei risultati, una perfetta trasparenza dei processi, un consistente taglio dei costi e una pubblicità sempre più rilevante e più coinvolgente per il pubblico.
I risultati sono stati zero interattività, un diluvio di dati truccati e manipolati, un aumento vertiginoso delle frodi, una ingente dilapidazione di risorse e la più diffusa e militante insofferenza nei confronti della pubblicità mai registrata nella storia. Tutti presupposti che qualificano l’adtech come la più probabile protagonista della prossima bolla che farà tremare il mondo.
Immaginate Wanna Marchi e il Maestro Do Nascimento trasformati in gigantesche holding tecnologiche globali. E ora immaginate migliaia e migliaia di aziende trasformate in altrettante ingenue spettatrici di televendite ansiose di accaparrarsi una delle loro magiche pozioni pubblicitarie. È successo davvero.
Marco Carnevale